Partite IVA, il calendario è cambiato: non si capisce più cosa si paga e quando
Lo slittamento delle scadenze pesa soprattutto su chi ha chiuso il primo anno di attività.
La modifica sembra tecnica: due scadenze si sono avvicinate. Per chi ha appena chiuso il primo anno il risultato però è concreto, due versamenti sono finiti nello stesso mese.
I commercialisti dicono che è per questo che il telefono squilla di più. Il problema non sono le aliquote, è il calendario.
Quello che raccontano i commercianti e quello che si legge nelle rilevazioni mensili stavolta coincidono. Negli ultimi due anni non era successo spesso.
Quali date sono cambiate
Sul punto gli analisti concordano su una cosa sola: l’effetto si vedrà in ritardo. Sul resto si dividono.
Per il bilancio familiare la differenza non sta nelle percentuali, ma nella settimana in cui cade la scadenza.
Cosa fare in pratica
Le associazioni di categoria dicono di aspettarsi un intervento. Un testo su cui basare quell’attesa, per ora, non c’è.
Se entro fine anno non arriva una correzione, la stessa sovrapposizione si ripeterà. Per ora l’unica cosa concreta da fare è segnare le due scadenze separate e pianificare la cassa di conseguenza.
Da leggere
PremiumAffitti, la svolta silenziosa: i nuovi contratti si chiudono sotto i vecchi
Nelle tre grandi città la forbice fra rinnovi e prime firme si sta chiudendo.

La spesa di settembre: cosa è calato davvero e cosa è rimasto fermo
Giù l’ortofrutta per effetto stagionale, invariati detersivi e prodotti in carta.

Il nuovo problema dei piccoli negozi: la commissione arriva prima dell’incasso
Con il contante in calo, il costo delle carte incide direttamente sul margine.