Il nuovo problema dei piccoli negozi: la commissione arriva prima dell’incasso
Con il contante in calo, il costo delle carte incide direttamente sul margine.
Per una macelleria di quartiere il conto è semplice: a parità di incasso, ogni vendita pagata con carta invece che in contanti porta via una fetta piccola di margine. Le percentuali sono minime, ma a fine mese il totale si vede.
Alcuni esercenti non lo scaricano sul prezzo e compensano riducendo le consegne a domicilio. Il cliente la differenza la sente nel servizio, non sullo scontrino.
Le associazioni di categoria dicono di aspettarsi un intervento. Un testo su cui basare quell’attesa, per ora, non c’è.
Se lo mettiamo in numeri
I numeri, da soli, possono ingannare. Lo stesso dato racconta due storie diverse a seconda del mese scelto per il confronto.
Quello che raccontano i commercianti e quello che si legge nelle rilevazioni mensili stavolta coincidono. Negli ultimi due anni non era successo spesso.
Cosa stanno facendo i negozi
Sul punto gli analisti concordano su una cosa sola: l’effetto si vedrà in ritardo. Sul resto si dividono.
Il contante non tornerà. Per questo la discussione non è più «carta o contanti»: si parla di capire se le commissioni per gli esercizi piccoli possano essere calcolate in modo diverso.
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