Usato, tempi più lunghi: gli annunci restano aperti in media 41 giorni
Gli acquirenti non sono diminuiti, sono diventati selettivi. Senza perizia l’auto non si vende.
I concessionari raccontano tutti la stessa scena: il telefono squilla, l’appuntamento si fissa, l’auto si guarda e la vendita non si chiude. In un anno il tempo medio di permanenza di un annuncio si è allungato di circa due settimane.
La prima domanda non riguarda più il prezzo. Vengono prima la perizia, il numero di parti riverniciate e il libretto dei tagliandi.
I numeri, da soli, possono ingannare. Lo stesso dato racconta due storie diverse a seconda del mese scelto per il confronto.
Perché si è allungato
Quello che raccontano i commercianti e quello che si legge nelle rilevazioni mensili stavolta coincidono. Negli ultimi due anni non era successo spesso.
Sul punto gli analisti concordano su una cosa sola: l’effetto si vedrà in ritardo. Sul resto si dividono.
Dove vanno i prezzi
Per il bilancio familiare la differenza non sta nelle percentuali, ma nella settimana in cui cade la scadenza.
Non significa che i prezzi stiano per crollare. Significa piuttosto questo: l’auto con i documenti in ordine si vende al prezzo di prima, quella senza non si vende affatto, e la media scende così.
Da leggere
PremiumAffitti, la svolta silenziosa: i nuovi contratti si chiudono sotto i vecchi
Nelle tre grandi città la forbice fra rinnovi e prime firme si sta chiudendo.

La spesa di settembre: cosa è calato davvero e cosa è rimasto fermo
Giù l’ortofrutta per effetto stagionale, invariati detersivi e prodotti in carta.

Il nuovo problema dei piccoli negozi: la commissione arriva prima dell’incasso
Con il contante in calo, il costo delle carte incide direttamente sul margine.