Un gatto attraversa lo studio in diretta e i conduttori non riescono a trattenersi
Alle 20.14, nel mezzo del servizio di apertura, il gatto passa davanti alla camera due. In studio nessuno riprende il filo.
Sono le 20.14 e il servizio di apertura sta scorrendo. Il gatto entra dal fondo dello studio, cammina davanti alla camera due senza nessuna fretta e si ferma un istante a guardare l’obiettivo. Quando la regia torna sul banco, la conduttrice ha ancora gli occhi spalancati e la frase successiva non arriva.
Il collega accanto a lei prova a riprendere il filo e cede dopo tre parole. Vanno avanti così per un minuto abbondante, con il gobbo elettronico che scorre a vuoto, finché dalla regia non decidono di mandare la pubblicità.
Le prime informazioni arrivate dagli uffici competenti non coincidono. Nella stessa giornata sono circolate due cifre diverse, entrambe da canali ufficiali.
Che cosa si vede in quel minuto
Fra quello che si racconta in quartiere e quello che risulta dalle carte c’è quasi sempre una distanza. Stavolta la distanza è un po’ più larga del solito.
Una misura simile era già stata provata due anni fa in un altro comune. I risultati di quella prova non sono mai stati resi pubblici.
Di chi è il gatto
Messa da parte la questione tecnica, resta una sola domanda: chi paga il conto.
Il gatto, spiegano dalla redazione, gira da settimane nel cortile della sede e negli ultimi giorni ha imparato la porta di servizio che dà sul corridoio degli studi. Adesso ha un nome, una ciotola in portineria e, a quanto pare, un pubblico. La clip è diventata il video più visto della serata, ma quello che la gente ha rilanciato non è il gatto: è la faccia della conduttrice.
Da leggere

Ritardi in metropolitana da una settimana, nessuna spiegazione ufficiale
Al mattino l’attesa sulle banchine arriva in certi punti a dodici minuti.

Allerta meteo: nel fine settimana le temperature scendono sotto la media
Piogge al Nord, calo netto delle minime nelle zone interne del Centro.

La stagione turistica si allunga: a settembre più presenze che a luglio
Gli albergatori parlano di una coda fino a metà ottobre. Il problema è trovare personale.