Addio password: le banche passano in silenzio alle chiavi d’accesso
Per l’utente cambia solo la schermata di ingresso; dietro, la password sparisce del tutto.
Con il nuovo metodo per entrare nel conto non si digita una password: si sblocca il telefono. Poiché la password non viene più conservata sul server, non resta niente da rubare.
Il passaggio è graduale. Quasi tutti gli istituti tengono per ora attivi entrambi i sistemi, perché una parte dei telefoni più vecchi non supporta il nuovo standard.
I test indipendenti si fanno in condizioni di laboratorio. Nell’uso quotidiano il quadro è un po’ più realistico.
Come funziona
Sulla sicurezza la regola non è cambiata: l’anello debole non è mai il software, è l’utente che ha fretta.
A decidere la diffusione non sarà la tecnologia, ma per quanti anni i dispositivi vecchi resteranno supportati.
E se perdo il telefono
Dal lato dell’utente quasi sempre cambia soltanto l’interfaccia. Il cambiamento vero avviene dietro, dove nessuno guarda.
Il recupero resta l’anello debole. La procedura per rientrare nel conto dopo la perdita del telefono cambia da banca a banca, ed è l’unica domanda grossa che lo standard non risolve.
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