Torna il radiodramma: davanti ai microfoni una compagnia al completo
Dopo l’onda dei podcast si registra di nuovo il vecchio dramma radiofonico, con il pubblico in studio.
In studio sono entrati dodici attori, un banco effetti e trenta spettatori. Il dramma si registra dal vivo; il pubblico impara a trattenere il respiro nei primi dieci minuti.
Il produttore sostiene che chi ascolta podcast è pronto per questo formato. La differenza è una: il podcast si registra da soli, il radiodramma vuole una compagnia.
Chi è in sala e chi guarda da uno schermo non vedono la stessa opera. Questa differenza spiega da sola gran parte della discussione.
Come si registra
Il punto su cui i critici si dividono non è l’opera, ma la tradizione in cui va collocata.
Per chi conosce i lavori precedenti dell’autore la svolta non è una sorpresa. Sorprende semmai il ritardo con cui è arrivata l’attenzione.
Cosa dice il pubblico
La vendita dei biglietti procede a prescindere dalla polemica. Nello spettacolo dal vivo le due cose di solito non vanno nella stessa direzione.
Per la stagione sono previsti otto titoli. I biglietti per i primi due sono esauriti; per il terzo è stata aperta una replica.
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