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Cultura

Il festival cambia le regole: quest’anno la giuria non guarderà i film a porte chiuse

La direzione difende la scelta contestata parlando di trasparenza.

Di Elena Fabbri ·
Il festival cambia le regole: quest’anno la giuria non guarderà i film a porte chiuse

Secondo il nuovo regolamento la giuria vedrà i film in sala, insieme al pubblico. La direzione la presenta come una scelta di trasparenza; chi contesta sostiene che la reazione della sala finirà per pesare sui voti.

Dietro la decisione c’è la polemica dell’anno scorso, quando un premio assegnato dopo una proiezione riservata era andato a un film fischiato in sala.

Il comunicato dell’istituzione è breve e scritto con cautela. Fra le righe si legge lo sforzo di non alimentare la discussione.

Cosa cambia

Chi è in sala e chi guarda da uno schermo non vedono la stessa opera. Questa differenza spiega da sola gran parte della discussione.

Il punto su cui i critici si dividono non è l’opera, ma la tradizione in cui va collocata.

Le obiezioni

Per chi conosce i lavori precedenti dell’autore la svolta non è una sorpresa. Sorprende semmai il ritardo con cui è arrivata l’attenzione.

Quest’anno la misura vale come prova. La direzione valuterà i risultati a fine stagione e deciderà se renderla definitiva.

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