Un conto fuori dal campo: confrontati per la prima volta i bilanci dei settori giovanili
I club che investono di più sul vivaio sono anche quelli che costruiscono la rosa spendendo meno.
Il dato più interessante del rapporto è questo: i tre club che destinano al settore giovanile la quota più alta del bilancio sono anche i tre che costruiscono la prima squadra al costo più basso.
Il legame non è diretto. La distanza fra i giocatori usciti dal vivaio e il costo della rosa si vede con qualche stagione di ritardo.
Le informazioni che arrivano dall’interno del club sono contraddittorie come sempre. Due fonti diverse danno due cifre diverse per lo stesso incontro.
Cosa dice il rapporto
Il campo conferma le statistiche ma non le spiega del tutto. Le scelte a partita in corso restano la variabile che pesa di più.
Lo staff tecnico lega la rotazione al calendario. Sulla profondità della rosa, invece, evita frasi nette.
I limiti dei numeri
Fra i tifosi le aspettative si sono alzate. È il noto effetto collaterale delle stagioni che partono bene.
I dati coprono tre stagioni, un intervallo breve per trarre conclusioni di lungo periodo. Resta però la prima volta che i dirigenti hanno in mano un confronto vero nella discussione sul bilancio.
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